Tris delle Bocchette (Dolomiti di Brenta)

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Dopo il gentile omaggio di ieri sera della (presto) cavra San Tommaso (la cartina delle Dolomiti di Brenta) non poteva mancare oggi il progetto, peraltro già abbozzato tra i auguri alla cavra per sbiego (che rinnoviamo e celebriamo in data odierna, suo reale compleanno) e le pesche col vin.

Si tratterebbe di un’inedita tre-notti nei pressi di Madonna di Campiglio (mai andate così lontano le Cavre!) di livello Superchube, Superchube Più con le vette (passaggi non a livello del Duranno ma degni del Cristallo, anche se meno faticosi). Inutile dire che trattasi di un giro remunerativo come non mai su un sistema di cenge mozzafiato, ponti sospesi etc, non se guadagna schei ma paesaggi dolomitici immensi – con la quasi-autoctona cavra San Tommaso a guidarci!

La mia idea:

1° GIORNO: Partenza dalla Val d’Agola, poco sotto Madonna di Campiglio, da quota 1320 fino al Rifugio XII Apostoli (2489m). Meno di 1200m di dislivello per circa 3 ore e mezza di camminata. Almeno a quanto si sostiene qua

2° GIORNO: Partenza dal Rif. XII apostoli imboccando il sentiero attrezzato dell’Ideale (segnavie 304), Via normale per la Cima Tosa (3174m – vetta massima del gruppo del Brenta – passaggi di I e II), Ferrata Brentari e lungo questa fino al Rifugio Pedrotti (2491m). Circa 3 ore e 3/4 senza vetta (alcune fonti sostengono 5 ore), la deviazione per la vetta presumibilmente richiede 2 ore e mezza in totale. Dislivello attivo: circa 1000 metri (? molti saliscendi).

3° GIORNO: Partenza dal Pedrotti, Ferrata delle Bocchette Centrali. Via delle Bocchette Alte con deviazione per l’ascensione della Cima Brenta (3150m vetta n. 2 del gruppo),  proseguendo poi fino al Rifugio Tuckett (2272m). Anche qui circa 1000m di dislivello in salita per un totale di 9 ore di marcia a causa dell’impegno richiesto dal percorso (in caso di difficoltà possibilità di deviazione a metà del percorso per il Rifugio Alimonta).

4° GIORNO: Discesa dal Tuckett fino al Rifugio Vallesinella e da qui fino al punto di partenza del 1° giorno. (Dislivello perlopiù in discesa, tempi di marcia ignoti…)

PRO: Giro immenso completo di quasi tutti gli highlights delle Dolomiti di Brenta, le ascensioni alle vette sono facoltative e non necessarie alla progressione lungo il percorso (e peraltro consistono in deviazioni relativamente brevi).

CONTRO: Un po’ si “brucia” tutto il gruppo di Brenta, saltando qualche pezzo (come la ferrata Castiglioni, il “poker” sfuma… o la parte di Bocchette che passa per i rifugi Alimonta e Brentei). Si passa per vedrette e tratti ghiacchiati, per sicurezza sarebbe utile portare dei ramponi… Vanno sacrificate due giornate per l’avvicinamento e la discesa e poi c’è il rischio che il giro sia troppo figo… dopo non vorremo più fare altre ferrate…
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