REPORT Cavrada n° 52: Anello del monte Osternig

Anello (a otto) del Monte Osternig

25 marzo 2012

FEATURING ERIKA & LORENZO

Prima cavrada primaverile, dopo un febbraio di gelida inattività. Ripetizione dell’itinerario già affrontato nell’uscita del 5 settembre 2009 (di cui purtroppo non esiste testimonianza fotografica). Allora però nuvole basse e fango alto impedirono la conquista della vetta e si ripiegò inerpicandosi sul cocuzzolo chiamato Gozman posto dall’altra parte di Sella Bistrizza.

La conquista del monte Osternig è peraltro al limite del nugget: un livello Chubino da 850m di dislivello. Un panettone di paglia (forse più lussureggiante dopo il passaggio della primavera) che sovrasta il Vallone di Ugovizza sporgendosi sull’austriaca valle della Gail. L’ideale per sgranchire le ginocchia dopo averle lasciate in “busta” per due mesi di rigore invernale, bella vista aerea a buon mercato.

Risalita: Il Rifugio Nordio Deffar non è più agibile dopo l’esondazione del torrente Uqua nel 2003. Il restyling degli argini a Ugovizza e lungo il suo vallone sono la testimonianza della furia passata, difficile da immaginare osservando l’attuale placidità dell’acqua del torrente… come testimoniano le foto all’acquetta si procede con molta calma. Alle 10.30 lasciamo la macchina nel parcheggio antistante il piccolo abitato sviluppatosi attorno all’ex rifugio e iniziamo la tranquilla risalita della carrareccia nel bosco (segnavia n° 403, direzione sella di Lom / Feistritzer Alm). Dopo neanche 30 minuti di passeggiata, poco prima di giungere alla sella  nei pressi di una casa nel bosco (indicazioni per un agriturismo), svoltiamo sulla destra verso Sella Bistrizza, attraversando il rigagnolo (segnavia n° 507). Il sentiero serpeggia liscio per il bosco fitto di conifere, dà qualche problema solo in caso di piogge, come tutta la valle d’altronde… incontriamo qualche innocua chiazza di neve dura. 15 minuti dopo il bivio per Sella Lom usciamo già dal bosco ed intravediamo Sella Bistrizza e l’abitato austriaco che vi è appolaiato: Feistritzer Alm, una specie di villaggio fantasma scippato al Far West che raggiungiamo dopo un’ora di marcia. C’è anche un rifugio chiuso nella stagione fredda, c’è qualche anima viva, ma – temendo d’imbatterci in Jack Torrance in persona mentre insegue il figlio in triciclo – filiamo velocemente (squartandoci le membra sul filo spinato per fare la foto) su per il zigzagante tratto finale del sentiero che conduce all’Osternig. La vegetazione si dirada rapidamente e i pochi mughi e i cespugli di brugo lasciano presto spazio al nulla (sottoforma de paja, paja e ancora paja), per cercare qualche contenuto lanciamo lo sguardo sul Lussari… Finchè all’improvviso si sbuca in vetta… (2h e 30′).

Vetta piuttosto disadorna: una pietra miliare del confine e un cassetta vuota per un libro di vetta che non c’è… Forse per ragioni “eoliche” la croce è stata posta nella non lontana anticima. Dalla cima intanto si rimira un notevole panorama sulla Valle della Gail, con l’abitato di Vorderberg subito sotto ed il Pressegger See poco oltre. La visibilità non è alle stelle, anzi, a dire il vero sembra sia sereno solo sull’Osternig… già guardando verso il vicino passo di Pramollo non si vede il classico “klinz”. Percorriamo dunque la cresta sommitale fino all’anticima dove troviamo una bella croce con tanto di edelweiss e pure il libro di vetta. Vabbè, femose la foto anche qua! Anche se vediamo la vera cima proprio dietro la macchina fotografica…

Discesa: Ridiscendiamo quindi a Sella Bistrizza e proseguiamo verso la cappella della Madonna della Neve (direzione Sella Pleccia lungo il segnavia n° 403 – 507), lasciandoci alle spalle Feistritzer Alm e l’Osternig e i campi de paja… la neve si fa un po’ più insidiosa ma siamo subito alla capelletta.
I crochi ci fanno lo sgambetto sul declivio che conduce a Sella Pleccia, con l’Acomizza sullo sfondo… quindi inforchiamo il bivio 507/a che ci conduce lesti lesti al punto di partenza completando un anello perfetto, percorso in complessive cinque ore ma con la calmissima (i crochi, l’acquetta… se semo capidi…).

Percorrendo in macchina i tornanti del vallone di Ugovizza contempliamo il traguardo della precedente cavrada, il Jof de Miezegnot… seminascosto dalla nebbia durante buona parte del tragitto.

WEBCAM MONTE ACOMIZZA

METEO

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3 Responses to REPORT Cavrada n° 52: Anello del monte Osternig

  1. dolceforno says:

    ciò, che belle foto! arte xè arte ah…! :))

  2. cavralorenz says:

    già già! Anche la prima…;-) la intitoleria “prove di volo”

  3. Bruna Giorgini says:

    Salve a tutti! Mi permetto di comunicare che il Rifugio Nordio è stato ricostruito nei pressi della Sella di Lom, è regolarmente gestito dall’estate del 2013 ed effettua anche l’apertura nei fine settimana invernali – tel 334 6002742

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