REPORT: Malga di San Leopoldo (o Monte Piccolo)

La Malga di San Leopoldo come si presentava l8 dicembre

La Malga di San Leopoldo come si presentava l'8 dicembre

La salita al Jof di Dogna è sfumata in una tormenta di neve, quasi com’è accaduto per Cima Manera/Cavallo il giorno di San Giusto – l’unica “vetta” conquistata dalle prodi cavre Chube, Lorenzo e Massimo è stato un tal Monte Agar… un cocuzzolo ignobile di 1690m… (anche el Nevoso ghe dà strazze…).

Ben più importante è stato il sopralluogo alla Malga di San Leopoldo (secondo la Tabacco) o Malga Monte Piccolo (secondo quanto inciso nella stessa Malga). Oltre a ricordare la mappa per raggiungere la malga (link) ecco alcuni dati importanti:

  • La Malga è in ottimo stato, si tratta quasi di un piccolo villaggio con tanto di stalla (potete portare le vostre mandrie, contenti?). Ampio stanzone con caminetto centrale, ampia riserva di legna con tanto di pala e accetta, secondo piano abitabile dotato di almeno due stanze ampie ma prive di letti (nella succitata stalla abbiamo scovato alcune reti a molle/suste piuttosto lerce). Occorre quindi munirsi di materassini da campeggio e/o poliurettani aka dormibene (o come li si voglia chiamare).
  • LA MALGA SI RAGGIUNGE IN 2 ORE E MEZZA DI CAMMINO NELLA NEVE ALTA (almeno questo ci è dato da supporre visti i 20-30cm accertati già l’8 dicembre!), dato che in sè dovrebbe scongiurare il pericolo di sovraffollamento del fabbricato ma che rende l’avvicinamento impegnativo, specie considerando zaini pieni di bottiglie e cibo a carico… AVVISATI! – Chi possiede racchette da neve/ciaspe le usi (gnegnegnè, le go appena comprade da decathlon!), altrimenti necessarie le ghette! In assenza di queste alle normali pedule è preferibile un paio di volgari moonboot o simili – il dislivello in salita complessivo è di 500m (pendenza leggera e molto diluita su carrareccia) più 200 in discesa.
  • si accede al punto di partenza della camminata dalla località Pietratagliata, a 3,5 km a sud della stazione ferroviaria di Pontebba (uscita autostrada A23 – Pontebba poco sopra), percorrendo una stretta strada asfaltata che sale per 10 tornanti fino a Malga Poccet (1380m c.ca – agriturismo chiuso in inverno). Il vero pericolo di questa gita è l’eccesso di neve e la possibile impraticabilità di detta strada di servizio – nel caso essa si possa percorrere parzialmente sarebbe disponibile, eventualmente , il Ricovero Jeluz, decisamente più vicino di Malga San Leopoldo ma anche più piccolo e più spartano.

Per il momento Malga San Leopoldo sembra il luogo ideale per il nostro evento, in caso di avverse condizioni climatiche appronteremo diversi piani secondari nei prossimi giorni.

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